Nel 1958 fu inaugurata a
Copenaghen la prima Zona Pedonale
Nel 1963 furono istituite
in Germania le prime Strisce Pedonali
Negli anni 60 furono
costruite le prime rotatorie in Inghilterra
Nel 1971 furono realizzati
in Olanda i primi interventi di Moderazione del Traffico
Negli anni 90 furono
realizzate in Svizzera e in Danimarca le prime rotatorie ciclabili.
Oggi, lEuropa più
avanzata è arrivata alla viabilità di 3° generazione, dove lassetto viario è
predisposto per una mobilità dolce e collettiva, dove la segnaletica stradale è
ridotta allessenziale, le strisce pedonali non servono più, esiste un nuovo
pensiero di organizzare la strada!
La strada è diventata uno
strumento educativo di coesistenza sociale e di osservanza indotta della
legalità.
Gran parte delle città
europee (anche italiane) presentano un centro storico, quale area
prevalentemente di soggiorno e di forte vitalità commerciale, Forlì si
presenta ancora come area di transito e di sosta delle auto, penalizzando
gravemente larredo urbano, le attività commerciali e lambiente.
La viabilità è una delle
spine nel fianco di molte città italiane, il centro storico di Forlì rimane
fortemente arretrato sotto laspetto della mobilità e la sicurezza stradale è
affidata in mano a chi opera con metodi superati.
Per il Centro Storico, cè
un gran bisogno di saper coniugare le esigenze di una maggiore vitalità
commerciale con lattuazione di unefficiente intermodalità del trasporto. Il
centro storico deve tornare ad essere il cuore pulsante della città.
Forlì è stata finora una
città anonima per il turista, per questo ha bisogno di trovare una sua
specificità che la identifichi in prospettiva di unaccoglienza del turista.
La FIAB sostiene quel candidato sindaco che è in
grado di far soffiare un vento europeo, un vento fresco in grado di fare
politica che rinnova, che promuove e che si conquisterà la fiducia del
cittadino medio attraverso le competenze dellEsecutivo.